"Autunno Apuano" - Bosa di Careggine, sabato 27 e domenica 28 settembre 2014 - due pullman gratuiti da Pietrasanta e Massa per partecipare all'evento domenicale (prenotazione obbligatoria allo 0583 644.242)


Flora


L'esplorazione floristica delle Alpi Apuane
 

Progetti ed interventi

le zone umide
abete bianco
erbario
 

Specie in rilievo

il genere "Pinguicula"
il cavolo di San Viano


Schede di alcune
specie vegetali notevoli
 

Aquilegia bertolonii

Biscutella apuana

Campanula medium

Carex macrolepis

Carex macrostachys

Carum appuanum

Centaurea arachnoidea

Centaurea arrigoni

Cerastium apuanum

Globularia incanescens

Hypericum coris

Lomelosia graminifolia

Moltkia suffruticosa

Orchis pauciflora

Phyteuma scorzonerifolia

Polygala carueliana

Rhamnus glaucophylla

Rhinanthus apuanus

Salix crataegifolia

Santolina leucantha

Saxifraga lingulata

Scabiosa holosericea

Sesleria tenuifolia

Valeriana saxatilis

Veronica aphylla
 


L'erbario del Parco



Centaurea montis-borlae Soldano

Le peculiaritą naturalistiche delle Alpi Apuane hanno spinto fin dai tempi pił remoti numerosi studiosi, in gran parte botanici, ma anche zoologi e geologi, all'esplorazione di queste montagne. I primi riferimenti botanici alla regione apuana si trovano nelle pubblicazioni di Anguillara (1561) e di Lobel e Pena (1570), oltre che in diversi manoscritti e nell'erbario di Aldrovandi, dove si narra di un'escursione del 1553 (Soldano, 2004). Successivamente si rinvengono notizie botaniche sulle Alpi Apuane in Boccone (1697); nel secolo successivo si registra un crescente interesse nei lavori di Vitman (1773) e di Targioni-Tozzetti (1777).



La conoscenza floristica delle Apuane si accresce notevolmente nell'Ottocento, quando vengono prodotti diversi studi sulla flora apuana (Savi, 1804, 1808-1825; Bertoloni, 1819, 1832 e
Simi, 1851) e descritte nuove specie di piante esclusive del territorio apuano (Viviani, 1804, 1808; Savi, 1804; Bertoloni, 1819, 1832; Sommier, 1894). In un'opera unica seguita da due supplementi, vengono sintetizzate le conoscenze complete della flora toscana (CARUEL, 1860, 1866, 1870). Successivamente Pellegrini (1942) fornisce dati assai dettagliati per la parte del territorio che rientra nella provincia di Massa-Carrara. Nella seconda metą del XX secolo si moltiplicano vertiginosamente gli studi dedicati alla regione apuana in vari filoni: studi floristici, studi vegetazionali, studi su specie minacciate, ricerche sui pollini fossili, studi citotassonomici e biosistematici. Di fondamentale importanza dal punto di vista floristico sono certamente i tre volumi del Prodromo alla Flora della Regione Apuana (Ferrarini & Marchetti, 1994; Ferrarini et al., 1997; Ferrarini, 2001), ultimo lavoro globale sulla flora apuana.


 

Qui di lato sono disponibili le schede botaniche di alcune specie vegetali di interesse presenti nel comprensorio apuano

 

 

testi:             Maria Ansaldi, Emanuele Guazzi
iconografia:     Anne Maury

 

 

 



 

 



 

 

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