La
Bosa: cosa sarà

Lo
stato dell'arte
Il Parco Regionale delle Alpi Apuane nel proprio
programma triennale delle opere pubbliche, prevede la
realizzazione di un Centro agricolo naturalistico alla
"Bosa", in Comune di Careggine.
Tale programma, che comprende azioni diverse quali il
restauro e il recupero architettonico di edifici, il
recupero paesaggistico ed agrario di aree rurali
dismesse, l’utilizzo di energie rinnovabili ed altro,
è stato avviato da tempo ed in parte è già stato
realizzato.
Dal punto di vista immobiliare il Centro agricolo
naturalistico è composto da due fabbricati e da una
serie di fondi agricoli, per complessivi 4 ettari circa.
Il fabbricato principale, originariamente utilizzato
come stalla, a
pianta rettangolare, organizzato su due piani, delle
dimensioni di ml 8,20 x ml 12,00, realizzato in muratura
di pietra faccia a vista, con copertura in lastre di
pietra, con elementi architettonici e particolari di
pregio, è stato oggetto di un restauro architettonico
terminato nel 2005 ed è attualmente utilizzato come
prima struttura funzionale del Centro agricolo
naturalistico.
Il fabbricato secondario, originariamente utilizzato
come residenza contadina, è un edificio a pianta
rettangolare, organizzato su due piani, delle dimensioni
di ml 5,50 x ml 13,50, realizzato in muratura mista di
scaglie di pietra e laterizio, in parte a faccia a vista
in parte ricoperta da intonaco, con copertura in lastre
di pietra e marsigliesi. Il fabbricato non ha pregi o
caratteristiche particolari ed inoltre un terzo
dell’edificio è frutto di una recente edificazione,
presentando muratura in pietra listata da cordoli in
cemento armato e mattoni, tipica dell’edilizia rurale
del secondo dopoguerra.
Le strutture murarie verticali sono interessate da
grandi lesioni e da un generale consistente deperimento.
La copertura è quasi totalmente crollata.

L'intervento
progettato
Considerate le precarie condizioni statiche
dell’edificio e considerato altresì che lo stesso non
rappresenta alcun valore architettonico si ritiene di
intervenire tramite la completa demolizione
dell’esistente, il riciclo dei materiali
riutilizzabili (quali le pietre della muratura) e la
ricostruzione di un nuovo fabbricato posizionato sul
medesimo sito dell’originario con un piccolo
ampliamento a valle.
Tale intervento consente per l’altro, da un lato di
dare una risposta più adeguata alla problematica
antisismica, dall’altro di ricostruire secondo criteri
della bioarchitettura che consentono di realizzare un
edificio a basso consumo energetico e a basse emissioni
ambientali.
Anche il nuovo fabbricato a pianta rettangolare, come il
precedente, sarà organizzato su due piani. Il piano
seminterrato è realizzato in muratura di cemento armato
rivestito esternamente di pietra, per uno spessore
complessivo di cm 50. Il piano superiore è realizzato
in blocchi di laterizio antisismici, protetti da un
cappotto in tavolato di castagno. La copertura è
ventilata e il manto comprende coppi e tegole in
laterizio integrati da pannelli fotovoltaici.
Dal punto di vista funzionale il nuovo fabbricato
accoglierà al piano primo il Museo della Castagna e del
Territorio e al piano seminterrato un Punto Tappa delle
Ippovie Toscane.
La presente
opera è una parte dell’intervento generale di
realizzazione del Centro Agricolo Naturalistico, che dal
punto di vista edilizio prevede ulteriori volumetrie. In
particolare, a valle, in prosecuzione del primo edificio
si prevede la costruzione di una serra bioclimatica con
la duplice funzione di contribuire al riscaldamento del
fabbricato e di realizzare colture in serra. Ai piani
inferiori della serra, sono previsti locali per la
conservazione e la preparazione dei cibi: una cantina e
un forno da utilizzarsi soprattutto per le attività
legate alla didattica ambientale.
L’intervento in oggetto viene realizzato dal Parco
tramite fondi della Regione Toscana. Dal punto di vista
delle autorizzazioni edilizie l’intervento è soggetto
all’ottenimento del permesso a costruire, da
rilasciarsi a cura del Comune di Careggine. L’immobile
ricade all’interno dell’area contigua del Parco
Regionale delle Alpi Apuane, come identificata dalla
legge regionale 65/97, soggetta al rilascio della
autorizzazione paesaggistica sempre da parte del Comune
di Careggine.
home
page